Funnyg’s Weblog

ottobre 24, 2008

Genova 2008

Filed under: festival — by funnyg @ 4:52 pm

Dunque – facciamo il lavoro della vita- anche se la ricompensa della vita è finita- con scrupolosa esattezza-per conservare i sensi-intatti- E. Dickinson

Genova.Lavoro.Tutto il giorno.Sarà così fino al 4 novembre.Oggi piove.La sera per dormire ascolto “orfani” di Da solo, Vinicio Capossela.Strappo al cervello attimi per me.Ci provo.Colazione in terrazza,non si vede il mare,ma c’è, oltre i tetti di ardesia.Le ore scorrono come i grani in una clessidra.Attimi di normalità in un tempo che presto sarà circolare e sembrerà non passare.Però sono in piedi.Ieri a cena se non avessi visto dondolare l’oblò da cui entrava aria fresca non avrei capito di essere su una barca.Piuttosto ad una cena tra vecchi compagni di scuola.Passato e futuro,persone lontane riescono a mischiarsi e non vedo più le sfumature del prima e del dopo.Che strana la vita

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dicembre 3, 2007

Cinema, Torino Film Festival

Filed under: festival — by funnyg @ 1:40 pm

Gianluca e Massimiliano De Serio hanno vinto insieme il premio speciale della giuria al Torino Film Festival, il primo con la firma di Nanni Moretti.
Il film dei due gemelli (di mamma lucana, e orgogliosi del tenace sangue che gli scorre nelle vene) s’intitola “L’esame di Xhodi” e racconta la vita in una scuola d’arte a Tirana; è stato premiato nella catogoria “Italiana.doc”, la seconda più importante del festival, per “aver saputo raccontare con inconsueta padronanza dei mezzi espressivi la straordinaria, quotidiana esperienza della creazione artistica”.

Ecco, è sempre bello quando un amico, un conoscente, una persona con cui qualche volta hai parlato di cose importanti, ottiene un risultato importante nell’inseguimento dei suoi sogni. Quello che si coglie, ascoltandoli parlare, è che nell’arte le cose importanti le fanno quelli che hanno un’urgenza dentro, che seguono una voce interna, non quelli che come prima cosa hanno chiaro in testa che vogliono fare il regista, lo scrittore, l’attore. Ma quelli che vogliono/devono raccontare quella storia – non un’altra – perché non potrebbero fare altrimenti.
E allora questo premio, in un momento di passaggio come può essere quello di un giovane che si avvicina alla trentina, ci ricorda che il coraggio è sempre la via migliore per la felicità.
(Pubblicato da Cipputi, adattamento per La Criticacritica di Funnyg)

novembre 5, 2007

Adulteri, Aldo Naouri

Filed under: festival — by funnyg @ 10:04 am

Adulteri, Aldo NaouriDa alcuni anni Aldo Naouri sta riversando la lunga esperienza di pediatra e psicanalista in libri di straordinario successo, che frequentano il territorio della saggistica ma con la forte presenza dell’elemento narrativo: Padri e madri e Le figlie e le loro madri sono diventati dei veri casi editoriali in Francia e in Italia. Adulteri è l’ideale prosecuzione dell’analisi della famiglia moderna che Naouri sta compiendo dall’osservatorio privilegiato del lettino dello psicanalista.

L’autore spiega l’approccio e i motivi che lo hanno spinto a scrivere questo libro dicendo: «Non smetterò d’essere il pediatra e l’analista che sono sempre stato. In effetti, ho dedicato parecchio tempo a interrogarmi sul divenire delle giovani coppie di cui ho curato i figli, tentando di individuare le ragioni che talvolta spingono l’uno o l’altro dei partner a rompere il patto implicito di fedeltà in cui si era impegnato all’inizio dell’avventura». Ben lontano dal presentare una carrellata di pruriginose strategie di seduzione extraconiugale, o dall’impartire lezioni di fedeltà o di gestione matrimoniale, Naouri avvicina il proprio sguardo ai delicati rapporti di coppia senza alcun criterio moralizzatore, restituendoci l’immagine di uno spaccato sociale che all’alba del XXI secolo stenta a ritrovare la propria identità.

Aldo Naouri, “Adulteri”, Codice edizioni 2007

[Odiamore ha accompagnato l’autore in giro per il Festival, lo abbiamo ascoltato in conferenza, davvero un buon divulgatore]

ottobre 25, 2007

Festival della scienza, si parte!

Filed under: festival — by funnyg @ 10:04 am

[A Genova diluvia e, nonostante io abbia passato la prima mezz’ora dell’inaugurazione a contare le magiette (fichissime) del merchandising del Festival, tutto sembra essere partito]


I blogger dalla loro postazione in Loggia Banchi scriveranno e racconteranno; qui in ufficio tra mail e telefonate sarà il solito delirio, la mela di Pistoletto che troneggia a Palazzo della Borsa dal vivo è da togliere il fiato. Lo Spazio Telecom sugli effetti speciali del cinema ha la solita location sul Porto Antico che fa sempre scena, la città è invasa dal bambino di carta concepito e partorito negli ultimi due mesi – il programma del Festival- con gran dolore (e devo pure ancora capire chi è il padre ;-).

Facendo un giro con Luca, il simpaticissimo fotografo del Festival, mi sono imbattuta nella mostra a Casa Paganini. A volte a stare troppo dentro alle cose ti perdi cose stupende: è stupefacente. C’è addirittura un palcoscenico sensibile che percepisce le emozioni.Poi vi spiegherò come.

In giro c’è un pò di malinconia, ma le serate alcoliche in cui Odiamore da il meglio di sè espimendo decisa la sua idea di futuro resettano tutto, ma proprio tutto.

venite?

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