È stato un tuffo.
Ginocchia piegate, piedi al bordo della pedana, metà dentro e metà fuori. Le gambe hanno gioco, molleggiano. Le spalle sono curve, la schiena segue, inarcata, l’allungarsi delle braccia alte, palmi in fuori, paralleli. Testa fra le braccia, orecchie attaccate alle braccia e sguardo in giù. Fronte bassa. È la testa che deve entrare per prima, è lei che pesa e fa da contrappeso. Esito. Mi muovo incerta in avanti, lo sguardo vede solo l’azzurro della corsia. C’è silenzio intorno. Vado. I piedi si staccano con un piccolo disequilibrio delle spalle, è bastato uno slancio minimo e sono sospesa tra acuqua e aria, nello stesso momento in cui me ne accorgo la testa è già giù e mi spingo verso l’alto, a cercare l’aria.
Quanto c’è voluto. Anni, forse. Per sentire che il click era lì, pronto. Che potevo sopportare l’apnea, che ero in grado, che il mio corpo non aspettava altro. E poi, a pelo d’acqua, poche bracciate e sono pronta per ricominciare. Sono qui, in piedi, di nuovo. Bordo-pedana-risalgo-riprovo.
E adesso metto da parte i ricordi che affiorano prepotenti a ogni parola, verso, aggettivo, discorso, racconto, domanda. Sarò in grado di prenderli in mano dopo, col tempo, con pazienza, quando niente farà più male. Lascio stare i ricordi, cerco solo cose e posti e voci che mi facciano bene, che mi tengano la mano, che sappiano ascoltare. C’è l’energia enorme dei miei genitori, la loro capacità di stupirmi sempre, ancora. Ci sono già tramonti tiepidi sulle Alpi e sul fiume. Ci sono i ciliegi in fiore e piazza Vittorio che toglie il respiro da quant’è bella.
Aprile 9, 2008
A caduta libera, in cerca di uno schianto. Subsonica
21 Commenti »
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Brava per il tuffo, il racconto è così tenero che commuove e dà forza. Le splendide piccole cose che ci cambiano.
Ci sono decine di cose belle che stanno arrivando, mille posti che ci possono prendere per mano, e una mano che ci accompagna, ogni tanto, nei sabati più belli.
Commento di per mano — Aprile 9, 2008 @ 10:56 am |
tuffo e parto: sempre di testa. sempre un inizio.
che brivido si sente ogni volta che i piedi si staccano per lo slancio!
quasi da piangere. per allargare i polmoni, ché cresce il cuore.
Commento di savo — Aprile 9, 2008 @ 4:50 pm |
Sulla randa della sua barca a vela, Gianmaria Volontè fece scrivere una frase di Paul Valery: “Il vento si alza, bisogna tentare di vivere”. E dunque, il refolo di vento arriva per tutti, basta saperlo cogliere al momento…
Commento di Cipputi — Aprile 9, 2008 @ 9:30 pm |
“il tuffatore” su una parete di una villa romana a Pompei mi aveva stregata in terza elemenatare per i colori, l’armonia, la perfezione.Mi era sembrato in pace con sè stesso già a allora.
Mi sa che è stata la prima intuizione della mia vita.
Commento di funnyg — Aprile 10, 2008 @ 8:36 am |
eh…si…il “refolo”…questa parola mi ricorda qualcosa…chissà dove l’ho sentita…
Commento di Francesco Chiantese — Aprile 10, 2008 @ 9:21 am |
eh…si…il “refolo”…questa parola…non so…mi ricorda qualcosa…
Commento di Francesco Chiantese — Aprile 10, 2008 @ 9:22 am |
Infatti, caro Francesco, non è affatto casuale… e non è casuale che abbia citato un pezzo di Linea d’ombra, in questa fase della nostra vita.. Eh, caro raccuiotto, tu cosa ne pensi? Vuoi un obolo per un tuo pensiero?
Commento di Cipputi — Aprile 10, 2008 @ 10:15 am |
gli Urgenti sono tornati?!che bello avervi tutti qua..

g
Commento di funnyg — Aprile 10, 2008 @ 10:39 am |
Lo so che non è casuale
“Amo i momenti di passaggio della vita…è una vita che li vivo!” (Non mia, ma non chiedetemi la citazione…non me la ricordo proprio).
Eh si, che agli Urgenti piacesse funnyg, non è una novità!
La novità è che gli piace pure virtuale…
Commento di Francesco — Aprile 13, 2008 @ 11:04 am |
Il silenzio, tutto d’un tratto. Ti auguro pace… un bacio
Commento di Cris — Aprile 15, 2008 @ 5:51 pm |
cazzo, detta così sembra una minaccia di un mafioso…
Commento di Cipputi — Aprile 15, 2008 @ 10:42 pm |
Beh…un mafioso…comincia a parlare politicamente corretto, caro Cipputi, si chiamano avversari, al massimo antagonisti, e magari ci facciamo un governo assieme.
Commento di Francesco — Aprile 16, 2008 @ 10:32 am |
Ma non buttarla sempre in politica! Qui si parlava dei tuffi di Funnyg… cose poetiche!
Commento di Cipputi — Aprile 16, 2008 @ 12:51 pm |
Hai ragione…sai…è la giornata….
Commento di Francesco — Aprile 16, 2008 @ 1:07 pm |
dai,vi concedo tutto..vista la disillusione e il faccione di Calderoli che aleggia..ecatombe in vista…g
Commento di funnyg — Aprile 16, 2008 @ 1:32 pm |
ci può essere qualcosa di peggi del governo appena eletto? No, non credo proprio.. quindi riemergi presto da quel tuffo
Commento di Giovanni — Aprile 16, 2008 @ 2:43 pm |
ma no, guarda, caro G., resto sott’acqua..è meglio mi sa
. buon lavoro per MateraCamp!
g
Commento di funnyg — Aprile 17, 2008 @ 7:51 am |
com’è affollato questo post!
il faccione di Calderoli…sembra il fratello-mostro-incatenato-aiutante dei Gunnies!!!
Ma lo incornicio in corridoio.
Giovanna, un msg in codice: cerchietto, ok.
a poi, amici padani
Commento di savo — Aprile 17, 2008 @ 8:59 am |
o forse si scrive Goonies?
Mah, comunque avete capito il personaggio?
Commento di savo — Aprile 17, 2008 @ 9:08 am |
operazionecerchiettoabbandonato ok_figo!
devo ancora capire il perchè del quarto nome sul tuo campanello,ce la farò
g
ps.domani “la più bella delle città/dove cresce la verbena”!
Commento di funnyg — Aprile 17, 2008 @ 10:38 am |
Funnyg, quando mi passi a trovare su LA CRITICA CRITICA? Smack
Commento di lacriticacritica — Aprile 21, 2008 @ 10:23 pm |