Funnyg’s Weblog

Febbraio 15, 2008

Haruki Murakami, Norwegian Wood

Archiviato in: libri — by funnyg @ 9:59 am

[…] E quell’immagine continua insistente, in qualche parte di me, a tirarmi dei calci e a gridare: ehi, svegliati! Non vedi che sono ancora qui? Svegliati e sforzati di capire. Di capire che ci sto ancora a fare qui. Non è che mi faccia male, non provoca alcun dolore. Ogni volta che tira dei calci si sente solo un rumore sordo, un rumore che forse finirà per scomparire come è scomparso tutto il resto. Ma io in quell’aereo della Lufthansa nell’aeroporto di Amburgo, tutte queste immagini hanno continuato a sferrarmi dei calci, più a lungo delle altre volte e con più forza che mai. Svegliati, sforzati di capire! è per questo che sto scrivendo. Sono uno di quelli che per capire le cose ha assolutamente bisogno di scriverle […]. Se io provassi a rilassarmi andrei a pezzi. Ho sempre vissuto così, da tanto tempo, e anche adesso è l’unico modo in cui posso vivere. Se una sola volta mi lasciassi andare non potrei più tornare indietro. E se andassi a pezzi il vento mi spazzerebbe via.

H. Murakami, Norwegian Wood, Einaudi, Torino 2006

5 Commenti »

  1. uno dei più bei libri, che alla fine ti lascia con un misto di emozioni contrastanti

    Commento di panirlipe — Febbraio 15, 2008 @ 11:15 am |Replica

  2. concordo, bellissimo mi ha costretto a trovare le citazioni musicali che contiene ed ascoltare mentre leggevo..

    Commento di gveltri — Febbraio 15, 2008 @ 2:39 pm |Replica

  3. Anni fa questo libro l’ha letto Raffaella: mi parlava di una bellezza da togliere il fiato. Ma ho sempre evitato di iniziarlo – a parte qualche fugace citazione, qualche flash. Quando tornerà a bussare, con convinzione, me lo leggerò.

    per ora con le letture sono tornato indietro di secoli: ma che Calvino continua a sorprendermi, a stimolarmi, a farmi sorridere, alambiccare, per ora lo dico un po’ a tutti.

    Commento di savo — Febbraio 21, 2008 @ 6:53 pm |Replica

  4. Ho letto questo libro in tempi non sospetti, avrò avuto 15-16 anni e mi è rimasto dentro come un macigno.

    Credo sia uno dei libri che più mi ha fatto riflettere e mi ha lasciato quel non so che cosa di strano a cui ancora oggi penso quando mi capita di sfogliarlo (spesso).

    Ti consiglio anche la lettura di Sotto il segno della pecora, Dance dance dance e A sud del confine, a ovest del sole.

    Commento di MademoiselleAnne — Febbraio 29, 2008 @ 11:36 am |Replica

  5. alla fine questo libro è sul mio comodino che aspetta che ne finisca la lettura, divorandolo in una notte.é proprio tanto che non mi succede di essere appassionata, coinvolta, risucchiata da una scrittura come mille altre volte è successo.sono arida in questi mesi, niente mi appaga, nulla mi sottrae al mondo.Mi preoccupa tutto ciò perchè so che sotto l’abisso di vuoto esiste passione, forza e voglia di luoghi e visi e lacrime e gioia.g

    Commento di funnyg — Marzo 22, 2008 @ 1:49 pm |Replica


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