[…] E quell’immagine continua insistente, in qualche parte di me, a tirarmi dei calci e a gridare: ehi, svegliati! Non vedi che sono ancora qui? Svegliati e sforzati di capire. Di capire che ci sto ancora a fare qui. Non è che mi faccia male, non provoca alcun dolore. Ogni volta che tira dei calci si sente solo un rumore sordo, un rumore che forse finirà per scomparire come è scomparso tutto il resto. Ma io in quell’aereo della Lufthansa nell’aeroporto di Amburgo, tutte queste immagini hanno continuato a sferrarmi dei calci, più a lungo delle altre volte e con più forza che mai. Svegliati, sforzati di capire! è per questo che sto scrivendo. Sono uno di quelli che per capire le cose ha assolutamente bisogno di scriverle […]. Se io provassi a rilassarmi andrei a pezzi. Ho sempre vissuto così, da tanto tempo, e anche adesso è l’unico modo in cui posso vivere. Se una sola volta mi lasciassi andare non potrei più tornare indietro. E se andassi a pezzi il vento mi spazzerebbe via.
H. Murakami, Norwegian Wood, Einaudi, Torino 2006