Funnyg’s Weblog

Ottobre 31, 2007

storie, cucina, mattina

Archiviato in: storie — by funnyg @ 4:54 pm

[...] Così ricominciavano. Il gioco era sempre lo stesso: intrecciare storie. La conversazione, e quindi le storie, spesso si avvoltolavano su loro stesse, incespicando in mille particolari e possibilità, oppure procedevano velocemente e a grandi passi, solcando gli avvenimenti con improvvise sterzate e drammatiche frenate. A volte riguardavano il passato, storie racchiuse in una bolla di vetro, di quelle che le giri e cade la neve, storie che a ogni narrazione potevano prevedere piccoli cambiamenti ma senza uscire dalla bolla, circolari e innegabili. A volte il dialogo invece si protendeva verso futuro, il domani o un tempo indefinito e indefinibile, e allora le storie potevano cambiare in continuazione. Un giorno una storia si era conclusa con la morte di tutti i protagonisti, ma avevano annullato la partita [...]

grazie per il dialogo tra anime, per l’affetto e la sincerità.Grazie anche per la scomodità, che è sempre la cosa più difficile, anzi, soprattutto per quella; è cosa rara, difficile da incontrare, affrontare, riconoscere e apprezzare.

Di tutto quello che mi circonda in questi giorni chiusi in un micromondo di isterie, stress e scadenze serrate, l’affetto fa la differenza.

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